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That's RockMi mancheresti anche se non ci fossimo mai conosciuti...
September 27 chiamala x nomeBasta una canzone mai ascoltata, della quale innamorarsi...tre o quattro libri ancora da aprire, accumulati sulla scrivania ed un'incompiutezza dentro, da far sentire le vertigini. Forse basterebbe un semplice minuto di silenzio per comprenderne il vuoto d'aria. Un giorno trascorso annusando la Sua pelle, mi renderebbe consapevole che solo la sua essenza possa ossigenarmi l'anima. E quando l'osservi, riscopri il riflesso di te stessa e attendi il compiersi della fusione, che sazierà il desiderio principe di ogni volontà. Eppure queste mani già hanno parlato di favole e narratori lontani. Tu le hai mai ascoltate? Quando la bocca non sfama neanche le gelide labbra del povero inetto. Mah non hai scelta, se non di gridare a bassa voce. Ed io...io non ho paura di guardare il cielo, perchè credo ancora in qualcosa. Sublimo gli istinti...quelli che spettinano i capelli e stropicciano gli occhi...ho ripreso a sentire i profumi, lungo i percorsi del vento...le magnolie in fiore, qualche ciliegia dipinta sull'asfalto e l'odore di carne abbrustolita che perfora lo stomaco ed inibisce i sensi. Bevo per purificare il sangue andato a male, infettato dall'ipocrisia...bevo per non credere che l'acqua possa trasformarsi in vino, perchè le storie antiche, ormai, non m'addormentano più. Ed inizi ad avere, anche, paura di cadere sulle tracce della perdita non condivisa. Allora chiamala per nome e...magari si spoglierà delle sue vesti e fuggirà. ![]() September 26 sorellina...Dedicata a te… Amica mia… Te che mi hai fatto piangere… Lacrime senza sale… Ma dolcissime… Colme di gioia e felicità… Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.
Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me. Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice. L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno. L'hai fatto essendo te stesso. Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico. cosa vuoi ke ti dica amica mia ?
Ti amo. Come un pezzo di me. Come posso amare un mio braccio, una mia gamba.
Ti amo come non si ama. Come una sorella che non ho mai avuto. Amica mia.. Sai quanto bene ti voglio… E per questo che… Oggi in quel libro già pesante… E che si amplierà sempre di più… Il libro della mia vita… Quel libro ha una nuova pagina… Con sopra inciso il tuo nome… A caratteri dorati e scintillanti… Magici e indimenticabili come te…
Non chiederti, amica mia, se avremo un domani, o se siamo solo l'eco spento di un perduto ieri. Noi siamo sempre l'istante che vive di sè stesso, e che di tutto il resto si dimentica. Noi camminiamo sempre sul filo teso di un eterno addio, perchè solo da esso sappiamo scivolare in un inaspettato arrivederci.... September 24 passeggiare nel nullaIl giorno che ho deciso di passeggiare nel nulla Ho respirato a fondo E poi ho tolto le scarpe E mi sono avviata a piedi nudi Per non rovinare i miei sogni. Poi ho chiuso gli occhi Sempre per meglio sognare Ma ho presto capito Che il cammino non sarebbe stato esente da dolori. I miei piedi cominciarono a sanguinare E ho così scoperto Che le strade nel nulla non mancano di spine. Ho comunque continuato, ma avevo sete e nessuno mi ha dato da bere, e avevo fame e nessuno mi ha dato da mangiare. Ho dovuto chiedere e anche implorare ma chi mi guardava faceva finta di niente. E' questo dunque Passeggiare nel nulla? Sei in vetrina Gli altri ti guardano A volte si divertono A volte sbuffano seccati. Ma se hai sete, se hai fame Si guardano bene Dal soccorrerti. Così ti rendi conto che sei solo. Ti rendi conto che nonostante le tue parole siano per tutti nessuno è con te. Scuotono il capo, si inventano storie inverosimili e fuggono, forse perché loro più di te hanno capito che tu cerchi madama verità. Ma madama verità, tutti lo sanno, è molto pericolosa, ed è meglio sempre farla cercare agli altri, da quelli che una volta morti, magari, forse, a volte, acclameremo eroi, ma da cui in vita è meglio star lontani. Il giorno che ho deciso di passeggiare nel nulla Ero felice! Oggi dopo molto cammino, da ormai tempo, troppo tempo, la felicità non è più mia compagna. September 21 Forse è tardi...E' tardi ormai x stringerti ancora e dirti ke mi dispiace?! Sarà tardi per dirti ke mi manchi? I miei ricordi sono leggeri come una bolla di sapone, è come vivere in un film a colori, s'affiorano ricordi d'infanzia, e quelli della nostra adolescenza, l'eco delle nostre risate.. I giochi ke facevamo da bambine, i nostri primi ragazzi, le nostre prime esperienze, ci facevamo coraggio a vicenda. Ti ricordi, avevi preso da poco il motorino.. andavamo sempre in giro facendo macelli idescrivibili, quel motorino ke puntualmente ogni settimana si rompeva.. o quando hai preso la macchina, in quel pandino rosso, non ci importava niente del mondo intorno a noi, xkè ci bastava il nostro di mondo, anke se non avevamo molto. Ti ricordi tutte le stronzate ke abbiamo fatto insieme quegli anni? Tutto si scema ora in questa bolla così fragile, xkè si dissolve da un momento all altro. Ma quando essa muore dietro una mia lacrima, nata all'origine dei miei ricordi, torno ad oggi, cioè al futuro di quello ke eravamo noi.. ci guardo, ormai donne, le quali il destino ha separato lasciando solo ricordi ruvidi su di noi. Ti ricordi? la complicità era talmente profonda ke se una pensava qualcosa l'altra la pronunciava, se non rammenti nulla di tutto qst, forse è meglio, ma se ogni tanto qnd ti ritrovi da sola, o qnd sei in qualche posto ke ti ricorda noi ti viene da ridere, ridi pure amica mia, si ridi a crepa pelle, ridi di gioia.. Xkè io non ho mai dimenticato, e se un giiorno hai nostalgia di me, se ti sentirai stringere forte lo stomaco, corri da me, mi troverai lì, dove sono sempre stata ad aspettarti. Ma se tutto ciò non accadrà non importa il tuo ricordo dentro di me vivrà nell'eternità con sfumature d'amarezza xkè forse ora è troppo tardi x ricordare... CannibalNascondimi da me. Colma queste orbite con occhi, perchè i miei non sono i miei. Nascondimi completamente, perchè non sono nulla, così morto nella vita per tanto tempo. Sii un'ala e ripara il mio Io dal desiderio di essere un pesce preso all'amo. Il verme del vino sembra dolce e rende cieco il mio Io. E nascondimi anche dal mio cuore perchè altrimenti anche quello finirò per divorare...
-Stan Rice- MaschereRisate dissolte nel vento, gesti incompiuti che non prendono vita. Momenti che toccano l'apice della gioia ed allo stesso tempo mutano in frasi che sprofondano nel vortice.. Quei momenti attesi x tutta la vita si sgretolano e si perdono tra le macerie di quest'amicizia.. Attimi ke non torneranno mai più.. Come noi. Il tempo ci cambia, la vita è ingannevole, ci da delle occasioni e poi ci svendiamo dietro delle maschere di cera sontuose, x nascondere l'amarezza dei notri gesti. Ma portare delle maschere ci confonde,ci fa perdere il nostro vero Io. Così, ci inganniamo da soli a tal punto da non riconoscerci più. Tutto questo mi fa venire voglia di gridare a denti stretti un doloroso VAFFANCULO, si vaffanculo a tutte quelle persone ke non comprendono quando è il momento di toglierci la maschera. Si dice ke l'uomo è tendenzialmente bugiardo, dandogli una maschera ci dirà la verità. il punto è capire, però, se essa è stata tolta o solamente sovrapposta a tutte le precedenti.. September 12 Angelo cadutoRumori assordanti, il corpo ammaccato dalle ferite. Un dolore lacerante mi xvade, ali spezzate.. Non ricresceranno mai.. E' stato un salto nel vuoto x sentirmi inebriata dal calore dell'amore, x comprendere la vita, x essere libera e sentirmi viva.. Ma ora sono solo un angelo caduto, dannato a vagare sulla terra in cerca del mio paradiso perduto... Vita..Ascoltando il silenzio si xcepiscono in lontananza le verità di qst idillio ke è la vita... Molti sono sordi xkè preferiscono il dolce inganno, altri sono ciechi xkè non vedono l'oblio ke li sovrasta.. Ma io voglio ascoltare, sentire dove le parole vanno a maorire. La xcezione è forte mi inebrio di te, silenzio, avvolgimi nella nuda verità, saggiami nei sensi, estinguimi nella conapevolezza.. Frammento della naturaNatura, ne siamo circondati e avvolti, essa ci afferra nel vortice della sua danza. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna, tutto è nuovo eppur sempre antico. Costruisce sempre e sempre distrugge. Il dramma che essa recita è sempre nuovo. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita. Si collabora con lei anche quando non si vuole. La natura non conosce passato nè avvenire, la sua eternità è il presente. Non le si strappa nessuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio.. E' un tutto, ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà sempre.
-Goethe_ June 21 risveglioDisperazione, agonia, sovrastamento dei sensi, sospendersi su di un filo invisibile tra la vita e la morte... Vacillazione del tempo e del vuoto che si scontrano con la finzione e la realtà... D'improvviso riprendo conoscenza... Mi trovo chiusa in bagno... accovacciata con la testa tra le gambe... la vista annebbiata, ma pian piano sempre più limpida. Un volto dipinge lo specchio di fronte a me... E' un volto roviato dalla paura e dal dolore, talmente pallido che la luce lo sovrasta. Lo riconosco è il mio. Intorno a me è tutto dipinto di rosso, goccie e chiazze che si arrampicano sul mio polso... Perchè? Perchè sono ancora qui? Forse quel taglio non era abbastanza profondo. Vicino a me scorgo una lametta, accanto intravedo una scritta che sta penetrando nel pavimento.. Dice.. voglio essere felice... Una smorfia di rabbia e dolore attraversa il mio viso.. Forse dovevo avere più coraggio e andare più infondo.. 1000 dubbi e pensieri oscurano la mia mente, una mente devastata da questo mondo opprimente. Un urlo mi distoglie dalle paranoie. Mi precipito al piano di sotto, mia madre è sconvolta, le mie amiche hanno il volto do chi ha visto e non voleva... MA cos'è successo?? mamma rispondimi?? perchè nessuno mi ascolta?? Urlo più forte, ma nessuno mi sente è come se non mi vedessero! Intorno a me si fa più buio sprofondo tra le ceneri dell'oscuro. Non ho ricordi, non ho più espressioni, non ho più volto.. Ora comprendo... A volte crediamo che la realtà e la finzione s'intrecciano, a volte ci accorgiamo a mala pena che la vita e l'aldilà coillidono. Ma io ne sono la prova. Non voglio vendette, non ho rimpianti, voglio restare vicino a chi mi ama, la notte ti sarò più vicino mamma, quindi non piangere, le mie amiche sentiranno sempre la mia presenza, ma non si accorgeranno mai di me... IO VOLEVO SOLAMENTE ESSERE FELICE !paroleUn contrasto di parole pervade la mia mente,estranea il mio corpo al mondo.Parole insensate,parole che s'incastrano nel respiro e non emettono suono.Parole incessanti. A volte si pronunciano parole che fanno più male di una lama incandescente che si sofferma sulla mia pelle....
rosaRosa, cadi silenziosa sul suo corpo gracile. Rosa, accoglilo dolcemente tra i tuoi setosi petali. Rosa, cullalo aggraziatamente con il tuo inebriante profumo. Rosa, non pronunciare mai le tue insediose spine sulla sua pelle bianca.
Rosa, solo tu poi accarezzarlo ora, solo tu puoi sentire il freddo del suo corpo. Rosa, solamente tu puoi cullarlo e accarezzarlo dolcemente.Rosa, solo tu hai la forza di staccarti un tuo petalo per arrivare così lontano, in quel mondo dove lui ora risiede, in un sonno profondo. Rosa, vorrei essere come te.
Vorrrei essere una rosa coma quelle che ti piacevano tanto. Si, una rosa, per svegliarti da questo sonno incessante.Vorrei essere una rosa per accarezzarti dolcemente, e per salutarti un ultima volta...
Dedicato a una persona che nn c'è più... June 18 l'amore è l'arte+difficileLui un pittore, solo nel folto delle tenebre e della tragedia, solo nell'abisso dell'inverno, solo con le vertegini effimere della sua solitudine solo nel suo silenzio, laddove avrebbe dovuto morire 100 volte.. egli sopravvisse. Lei, la cui vita si svolgevasu un filo tortuoso, disseminato di viluppi che intrecciavano e scioglievano tra loro sinuosità della sorte e insipidezza dell'eseistenza. Era il suo destino. Avanzare passo dopo passo. Da un capo all'altro della vita. Quando s'incontrarorono, non ci fu bisogno di parole. Ella sorrise, e in quel sorriso, lui perdette la propria anima. Ma purtroppo lei morì tragicamente dopo 3 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella sua esistenza. Così un giorno, lui per via del suo lavoro incessante, divenne cieco. E fu proprio quel giorno che dall'abisso della sua cecità dipinse, il più bianco e il più bello di tutti i suoi ritratti. Scrivendo sulle pagine della sua anima perduta, qulle prime parole, sentì il cuore più leggero. Ma fu una breve illusione. Solo la poesia rendeva più leggero il peso del suo dolore. Quando posò pennelletto della pittura, sentì il coure tornare freddo come il ghiaccio. In nessun caso la storia doveva ripetersi. Ci sono due spacie di persone. Ci sono quelle che vivovono, giocano e muoino. E ci sono quelle che si tengono in equilibrio sul crinale della vita...é poesiaIl sole si rifletteva sulle increspature dellìacqua.La poesia è un passatempo.Le poesie sono acqua che scorre.Ed è esattamente quello che voglio farefare.Imparare a guardare il tempo che scorre.La poesia è pittura,coreografia,musica e calligrafia dell'animo.Una poesia è al tempo stesso quadro,danza,musica e scrittura della bellezza.La neve è una poesia.Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo.Ha un nome.Un nome di un candore smagliante.Neve. Un mattino,il rumore della brocca dell'acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia,risveglia l'animo e gli conferisce la sua bellezza.E' il momento di dire l'indicibile.E' il momento di viaggiare senza muoversi.E' il momento di diventare poeti.Non abbellire niente.Non parlare.Guardare e scrivere.Con poche parole.Un mattino,ci si sveglia.E' il momento di ritirarsi dal mondo,per meglio sbalordirsene.Un mattino,si prende il tempo per guardarsi vivere...June 16 L'inconscio e il sognoInconscio,luogo degli istinti e dei desideri,come il residuo opaco,la materia l'irriducibile scoria che si oppone a qualsiasi comprensione razionale...Ogni evento è il risultato degli eventi che lo hanno preceduto.L'inconscio è dotato di forze e di finalità sue proprie che possono essere individuate,una volta che si riesca a sorprendere un passaggio nel blocco stabilito dall'Io,portatore di norme normali e di opportunità sociale.L'inconscio,colloca nel confine tra l'umano e il non-umano,bisogna però ricercare le fessure che squarciando il tessuto compatto delle resistenze,lasciano spazio al rimosso,diano voce alla parola non detta,rendano possibile il fluire del discorso profondo.
![]() Regole del sogno,condenzazione,cioè tendenza ad esprimere in un unico contenuto più elementi cmq connessi,spostamento da rappresentazioni di cariche affettive,la drammatizzazione,la rappresentazione per opposto e soprattutto la simbolizzazione. L'analisi del sogno permette di prolungare la memoria,di acquistare alla coscienza frammenti del passato più remoto,così ben celate da apparire impossibili ed inaccettabili.Il sogno non rivela direttamente l'inconscio ma rivela un testo,in cui il contenuto manifesto sottintende il pensiero onirico latente,perciò si interpreta cercando soprattutto nelle distorsioni,nelle incongruenze,nelle smagliature del tessuto coerente ciò che urge all'espressione.Il non rappresentarsi ciò che è piacevole,bensì ciò che è bene,anche se questa realtà è spiacevole.Il super-Ego rimane inconscio e benchè i suoi fini siano razionali,le modalità con le quali li persegue sono irrazionali e richiedono per tanto la mediazione dell'Io.
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